Storie di donne – Roberta

Eccoci alla nostra storia della domenica, oggi vi racconterò la storia di Roberta che poco dopo il matrimonio si è resa conto che il marito era tutt’altro che un principe azzurro.

Anche lei, come tante altre donne ha mostrato il suo coraggio prendendo una decisione molto difficile ma necessaria per uscire dal tunnel della violenza.

Andate e lasciate che le storie, ovvero la vita, vi accadano, e lavorate queste storie dalla vostra vita, riversateci sopra il vostro sangue e le vostre lacrime e il vostro riso finché non fioriranno, finché non fiorirete.

Donne che corrono coi lupi – Clarissa Pinkola Estés

Buona lettura. 🙂

racconto preso dal sito: http://blog.pianetadonna.it/lestoriediagatha/roberta/

ROBERTA

Sono sempre stata una persona curiosa, intelligente, ma un po’ ingenua. Cresciuta in una famiglia semplice e senza troppe pretese, con scarse ambizioni sociali, ho sempre pensato di valere poco. Questa è stata una delle cause degli eventi dolorosi che si sono sdipanati lungo il corso della mia vita.

Durante l’adolescenza e negli anni dell’Università ho avuto poche storie, ma lunghe e passionali. Sono cresciuta con una madre depressa che non è stata in grado di insegnarmi nulla dal punto di vista emotivo. Mi è mancata, quindi, quell’educazione sentimentale”, che bisognerebbe insegnare già sui banchi di scuola. Procedevo da autodidatta nelle mie storie d’amore il cui denominatore comune è stato sicuramente la mancanza di autostima. Pensavo di valere poco. Ma questo l’ho capito solo dopo un duro lavoro su me stessa, dopo la separazione.

Le brave ragazze non vanno in paradiso, come ti insegnano a catechismo, ma spesso finiscono tra le fauci di qualche lupo, esattamente come è successo a me. Sono stata una “grande”, però, come dice qualche mia amica, e il lupo l’ho sconfitto facendo ricorso alle risorse che ho trovato dentro di me.
Mi sono salvata grazie ad un duro lavoro che ho fatto su me stessa e a persone che ho incontrato dopo la separazione, che mi hanno aiutata a capire che tutto è possibile. Basta volerlo.

Nel giro di un anno sono riuscita ad allontanare da casa un padre/marito violento ed egoista e a ricostruirmi una vita fatta di passioni che coltivo ogni giorno e che mi hanno aiutata a capire chi sono e cosa voglio.

La prima cosa che ho fatto è stata quella di riprendere la passione per la fotografia, la musica e il teatro che avevo abbandonato. Ho incontrato nel mio difficile cammino un’ associazione di genitori single, One Parent, anche se, quando ci sono entrata, gran parte del lavoro era stato fatto e io non ero più la principessa che credeva nelle favole.
Sono stata molto aiutata da un centro anti-violenza e da una brava avvocatessa che mi ha supportata nel divorzio e che ha creduto in me, facendomi recuperare la stima in me stessa.
La separazione ha implicato l’acquisto della metà della casa del marito con relativo mutuo, ma mi sono data molto da fare. Ho lavorato sodo ed ora, economicamente parlando, sto meglio di quando ero sposata. Una bella soddisfazione! Ho aperto una società di consulenza e lavoro nelle pubbliche relazioni, cosa che mi ha aiutata ad aprirmi agli altri e a capire che valevo qualcosa.

Il finto principe l’avevo incontrato in un periodo di grande entusiasmo e avevo creduto alle sue promesse che si sono subito rivelate solo bugie. Sono nati due figli, ma non è mai stato un matrimonio felice, basato sulla complicità e sul rispetto. Mi mentiva in continuazione. Dopo l’ennesima bugia mi sono rivolta ad un servizio legale gratuito per donne e da lì è iniziata la mia nuova vita.
“Se vai dall’avvocato io ti ammazzo” mi sono sentita dire come risposta ad una richiesta di separazione, ma ho tenuto duro e sono andata prima dai carabinieri e poi dall’avvocato. E così l’ho spiazzato: non si aspettava una reazione simile e penso che ancora oggi non si sia reso conto di quanto potessi essere forte e combattiva. Ho vinto. E se ce l’ho fatta io, ce la possono fare anche altre donne che si ritrovano con un finto principe azzurro, anzi con un lupo vestito di blu, sotto le false spoglie dell’uomo dei sogni.
Si, perché i finti principi azzurri agli occhi delle amiche sono gli uomini migliori che ti potevano capitare, quelli che quando vai ad una festa tutti guardano perché sono sempre curati e ben vestiti e sicuri di se.
Non è stato facile, ma ce l’ho fatta e ho cambiato vita: adesso sono una persona realizzata e serena. Quando guardo negli occhi i miei figli vedo tanto di me e dei miei sogni e penso di aver fatto bene a liberarmi di quel fardello che stava nuocendo anche a loro.
Dopo 6 anni ho finalmente divorziato, ho creato intorno a me e ai miei figli un giro di affetti e amicizie. Per nulla al mondo tornerei indietro, anzi mi pento solo di non averlo fatto prima, quando ho realizzato che razza di uomo fosse.

La vita e i suoi frutti più golosi sono tutti davanti a me. Davanti a noi.
Basta crederci.

Se volete raccontare la vostra storia e condividerla, potete contattarmi via mail o in risposta a questo post.

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