Il titolo azionario di oggi

Giudzizio: COMPRARE (Buy)

Illimity, fondata da Corrado Passera, è una banca italiana che nasce con l’obiettivo di superare il concetto tradizionale di banca, ma anche offrire più servizi delle altre banche online attualmente sul mercato.

Illimity è una banca diretta, ovvero non ha filiali fisiche sparse sul territorio. Si opera online, da smartphone o PC.

Illimity offre un conto corrente a zero spese, carta di debito MasterCard con supporto a Google Pay e Apple Pay, conti deposito con tasso fino al 3,25% lordo, con possibilità di fissare la somma da investire e di scegliere le soluzioni più adatte alle proprie esigenze tra quelle proposte da Illimity.

Dalla stessa piattaforma si possono gestire diversi conti, fare bonifici, giroconti, pagamenti istantanei, ricariche, pagamenti di bollettini, ma anche scoprire le proprie abitudini di spesa, controllare le uscite mensili e impostare progetti di spesa impostando degli obiettivi, che Illimity aiuta a raggiungere.

Perché investire sul titolo ILLIMITY

Nonostante lo status tecnico di medio periodo di Illimity Bank sia negativo, gli anlisti prevedono che nel breve periodo, si vedrà un miglioramento con un nuovo spunto rialzista e target stimato verosimilmente in area 9,88.

L’operatività sul titolo appare predisposta soprattutto per quegli investitori avversi al rischio.

Il trend si conferma piuttosto costante, con conferme che ci giungono anche dall’incremento dei volumi.

Quotazione 04/02/2020: 9,400

Dati presi da Banking Online di Banca Intesa SPA
Dati presi da Banking Online di Banca Intesa SPA

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

Il titolo azionario di oggi (con stacco dividendo a febbraio)

Giudizio: SOVRAPPESARE (OVERWEIGHT)

BP plc, originariamente British Petroleum, è una società del Regno Unito operante nel settore energetico e soprattutto del petrolio e del gas naturale, settori in cui è uno dei quattro maggiori attori a livello mondiale (assieme a Royal Dutch Shell, ExxonMobil e Total). La sede è a Londra.

La sua divisione BP Solar è diventata leader mondiale nella produzione di pannelli solari fotovoltaici in seguito ad una serie di acquisizioni nell’industria dell’energia solare. Attualmente le divisioni per l’energia solare, eolica e dell’idrogeno della BP sono state accorpate sotto il nome BP alternativenergy.

Perché investire sul titolo BP

British Petroleum è uno di quei titoli azionari estremamente appetibili per chi desidera diversificare il proprio investimento all’interno dei titoli azionari collegati al mercato del petrolio.

Le azioni di British Petroleum risultano avere un rendimento dei dividendi è pari al 5,98%, rapporto P/E pari a 35.5, ricavo 166B e rendimento generale a 1 anno pari al 4.67%.

Inoltre, il prezzo dell’azione in questo momento è estremamente vantaggioso.

Il prossimo dividendo, essendo trimestrale, sarà staccato il 13 febbraio 2020 e pagato a marzo (del 6,298%).

Quotazione 03/02/2020: 4,595398 £

Dati presi da banking online di Banca Intesa SPA
Dati presi da banking online di Banca Intesa SPA

Altri titoli che staccano il dividendo a febbraio sono: Valero Energy con un dividend yield del 3,7%; CVS Health con uno yield del 2,7%; WisdomTree U.S. MidCap Dividend Fund con uno yield del 2,3% (questo dividendo stacca la cedola mensilmente);

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

Coronavirus e mercati

Il Coronavirus ha reso i mercati nervosi ma è importante rimanere calmi … come reagiscono i titoli azionari durante una crisi.

Il panico creato dal Coronavirus

La prima cosa nella mente di tutti è il Coronavirus. L’epidemia ha soffocato la Brexit, il processo di Impeachment di Trump, il successo di Amazon (che si è unito di nuovo al club da trilioni di dollari), e praticamente tutto il resto nei mercati.

Venerdì mattina, il numero di casi confermati ha superato i 10.000 e il numero di morti ha superato i 213.

Giovedì, l’Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato l’epidemia un’emergenza sanitaria globale, che in realtà sembrava calmare i mercati poiché in quel momento non si parlava ancora di restrizioni sui viaggi internazionali.

Non bisogna minimizzare la crisi, ma i Centri di Controllo e Cura delle Malattie infettive stimano che 8.000 persone siano morte durante la stagione influenzale quest’anno negli Stati Uniti.

Come comportarsi durante le crisi

E’ importante non lasciarsi prendere dal panico, in tutti i campi.

Anche nei mercati è importante mantenere la calma.

Secondo la maggior parte degli analisti, in questi momenti di crisi (come per Ebola nel 2014), è molto importante non agire a causa di nervosismi.

Alcuni sostengono che questo sia il miglior momento per acquistare titoli in borsa. Gli stessi sostengono che nel caso in cui ci si senta nervosi per la situazione, è comprensibile che non si voglia comprare, ma non bisogna nemmeno vendere perché a breve si dovrebbe tornare alla normalità.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

Il titolo di oggi

Giudzizio: COMPRARE (Buy)

AMM azienda fondata da Aruba S.p.A. nel 2008, gruppo al quale è appartenuta sino al 2013, si occupa di campagne di tecnologia multicanale per la comunicazione.

Oltre a fornire Web marketing, Amm si occupa anche della tecnologia per l’invio massivo di messaggi con l’obiettivo di diventare il punto di riferimento delle aziende italiane per la comunicazione con i loro clienti.

L’offerta di AMM comprende servizi innovativi per l’invio di SMS professionali e messaggi multicanale, chatbot, algoritmi di intelligenza artificiale e di marketing automation.

Perché investire sul titolo AMM

In primo luogo è un’azienda solida ed in utile. In secondo luogo, a partire dal bilancio di quest’anno ingloberà anche i risultati di Cinevision che non ha ancora preso in considerazione nella semestrale infine, ma non meno importante, hanno creato una nuova società con un capitale sociale enorme per essere una start up.

Secondo gli analisti, la quotazione potrebbe scendere ancora (fino a 2,75) ma in maniera provvisoria.

Queste azioni sono da comprare e tenere …

Proprio per il prezzo così basso di questo momento, conviene comprarle e attendere il 30 Marzo 2020, quando il Consiglio d’Amministrazione approverà il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2019.

Quotazione 31/01/2020: 2,850

Dati presi da Banking Online di Banca Intesa SPA
Dati presi da Banking Online di Banca Intesa SPA

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Il titolo azionario di oggi (con stacco dividendo a febbraio)

Giudizio: SOVRAPPESARE (OVERWEIGHT)

Starbucks è una catena di caffè statunitense fondata a Seattle nel 1971. Parte di essa è la più grande catena del suo genere al mondo, con 28 720 punti vendita in 78 paesi, di cui 12 000 negli Stati Uniti.

I punti vendita di Starbucks vendono esclusivamente la propria marca di caffè (macinato o in grani), tè, bevande, pasticcini, utensili e macchine da caffè, ma l’obiettivo principale dell’azienda è quello di “fornire un’esperienza al consumatore”, ovvero offrire ai propri clienti un servizio unico che non troverà nei caffè di un’altra marca.

Nel 2018 Starbucks è situata in tutti e 5 i continenti e in 79 Paesi e territori. Gli ultimi paesi in cui è arrivato Starbucks al 2018 sono Italia e Uruguay.

Se avete seguito i precedenti post, vi chiederete com mai vi ripropongo questo titolo: per il prezzo (ancora abbastanza conveniente) e per il dividendo che sarà staccato a febbraio

Perché investire sul titolo Starbucks

Uno dei principali atout di Starbucks è senza alcun dubbio la sua immagine di marca. Il marchio è infatti riuscito a rendersi popolare in tutto il mondo e fa oggi parte di quelli più noti a livello internazionale e questo è ovviamente un vantaggio per impiantarsi dove preferisce con maggior facilità.

Tra l’altro, la clientela del gruppo Starbucks aumenta costantemente, anno dopo anno. I clienti così acquisiti vengono poi rapidamente fidelizzati e il gruppo profitta in tal modo di una maggiore stabilità nel tempo della propria attività.

Il prossimo dividendo, essendo trimestrale, sarà staccato a febbraio.

Quotazione 29/01/2020: 85,96 $

Dati presi da banking online di Banca Intesa SPA
Dati presi da banking online di Banca Intesa SPA

Altri titoli che staccano il dividendo a febbraio sono: Valero Energy con un dividend yield del 3,7%; CVS Health con uno yield del 2,7%; WisdomTree U.S. MidCap Dividend Fund con uno yield del 2,3% (questo dividendo stacca la cedola mensilmente);

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

Rendimenti BTP vs. Dividendi

Soprattutto oggi, non c’è proprio paragone tra il rendimento garantito da alcuni dividendi di Borsa Italiana (molti sopra il 5%) e quello del BTP decennale (ormai sotto l’1%)

Dividend yield VS rendimento BTP a 10 anni: non c’è sfida!

Visto che a breve le aziende presenteranno l’approvazione del bilancio 2019 e le decisioni sull’ammontare del dividendo 2020, è importante valutarne ora la scelta.

L’obiettivo di questo post è di confrontare i dividend yield garantiti dalle più remuneranti aziende quotate di Borsa Italiana e il rendimento del BTP a 10 anni. Visto l’enorme divario esistente tra i due rendimenti non c’è neppure margine di confronto. 

A fare il punto sulla questione confrontando il rendimento dividendi 2020 VS rendimento BTP a 10 anni, è stato un articolo pubblicato dall’inserto Plus sul Sole 24 Ore. Secondo gli analisti, su Borsa Italiana oggi ci sono almeno una decina di titoli, ovviamente tra quelli a maggiore capitalizzazione, che possono vantare un rendimento del dividendo (appunto un dividend yield) pari ad almeno il 4 per cento. Per alcuni di questi il rendimento del dividendo arriva addirittura fino all’8 per cento come, ad esempio, Intesa Sanpaolo.

Da qui si evince facilmente che il rendimento da dividend yield è nettamente superiore al rendimento del BTP a 10 anni che arriva all’1,3 per cento.  

E’ importante ricordare che però stiamo parlando di due prodotti diversi, uno obbligazionario (BTP) e l’altro azionario (DiVIDENDI) con profili di rischio molto diversi. Non si può negare che la politica dei bassi rendimenti abbia spinto anche un numero crescente di piccoli investitori a lasciare le obbligazioni (poco remunerative) e a puntare sulle azioni. 

E’ altrettanto importante notare che nonostante i profili di rischio diversi, oggi è possibile investire in azioni solide come Intesa, Eni, Enel, e tante altre (per vedere quali consultare i precedenti post sui dividendi), che tenuti per tempi più lunghi possono dare un guadagno costante.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

Il titolo di oggi (con dividendo)

Giudzizio: COMPRARE (Buy)

Anima è una società attiva nel settore del risparmio gestito e dei servizi finanziari. Realizza e gestisce varie tipologie di investimento. La sua clientela è formata da investitori istituzionali (gruppi assicurativi e finanziari, fondi pensione, casse di previdenza), imprese e privati.

Perché investire sul titolo Anima

Dopo la diffusione dei risultati trimestrali e al miglioramento delle stime finanziarie per i prossimi trimestri sia gli analisti di Banca IMI che di Bernberg hanno alzato da 4,5 euro a 5 euro il target price su Anima Holding.

Anche in questo caso vediamo un dividendo piuttosto alto (3,565%).

Quotazione 21/01/2020: 4,612

Dati presi da Banking Online di Banca Intesa SPA
Dati presi da Banking Online di Banca Intesa SPA

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.