BTP Futura

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha comunicato che è online la Scheda Informativa relativa alla prima emissione del BTP Futura, il nuovo Btp dedicato esclusivamente ai risparmiatori individuali e affini (il cosiddetto mercato retail) in collocamento dal 6 luglio.

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Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha comunicato che giovedì 11 giugno 2020 sarà effettuata l’asta di tre Btp:

BTP FUTURA IN PILLOLE

Durata 10 anni

Tassi fissi predeterminati crescenti nel tempo in 3 step (1°- 4° anno, 5°- 7° anno, 8°- 10° anno)

Premio fedeltà pari alla crescita media del PIL nominale annuo durante la vita del titolo (minimo 1% – massimo 3%)

Prezzo di emissione alla pari (100) e rimborso unico a scadenza

Tassazione agevolata: 12,5% sui rendimenti ed esenzione in caso di successione

Nessuna commissione all’acquisto durante il collocamento

Leggi tutto: https://www.soldionline.it/notizie/obbligazioni-italia/btp-futura-emissione-mef?cp=1

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

Tre Btp in asta l’11 giugno 2020: c’è il nuovo triennale

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha comunicato che giovedì 11 giugno 2020 sarà effettuata l’asta di tre Btp:

BTP 15 agosto 2023

Scadenza: 15 agosto 2023

Tasso di interesse annuo lordo: 0,3%

Btp 15 gennaio 2027

Scadenza: 15 gennaio 2027

Tasso di interesse annuo lordo: 0,85%

Btp 1° marzo 2036

Scadenza: 1° marzo 2036

Tasso di interesse annuo lordo: 1,45%

Leggi tutto: https://www.soldionline.it/notizie/obbligazioni-italia/btp-caratteristiche-emissione-11-giugno-2020?cp=1

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Rendimenti BTP vs. Dividendi

Soprattutto oggi, non c’è proprio paragone tra il rendimento garantito da alcuni dividendi di Borsa Italiana (molti sopra il 5%) e quello del BTP decennale (ormai sotto l’1%)

Dividend yield VS rendimento BTP a 10 anni: non c’è sfida!

Visto che a breve le aziende presenteranno l’approvazione del bilancio 2019 e le decisioni sull’ammontare del dividendo 2020, è importante valutarne ora la scelta.

L’obiettivo di questo post è di confrontare i dividend yield garantiti dalle più remuneranti aziende quotate di Borsa Italiana e il rendimento del BTP a 10 anni. Visto l’enorme divario esistente tra i due rendimenti non c’è neppure margine di confronto. 

A fare il punto sulla questione confrontando il rendimento dividendi 2020 VS rendimento BTP a 10 anni, è stato un articolo pubblicato dall’inserto Plus sul Sole 24 Ore. Secondo gli analisti, su Borsa Italiana oggi ci sono almeno una decina di titoli, ovviamente tra quelli a maggiore capitalizzazione, che possono vantare un rendimento del dividendo (appunto un dividend yield) pari ad almeno il 4 per cento. Per alcuni di questi il rendimento del dividendo arriva addirittura fino all’8 per cento come, ad esempio, Intesa Sanpaolo.

Da qui si evince facilmente che il rendimento da dividend yield è nettamente superiore al rendimento del BTP a 10 anni che arriva all’1,3 per cento.  

E’ importante ricordare che però stiamo parlando di due prodotti diversi, uno obbligazionario (BTP) e l’altro azionario (DiVIDENDI) con profili di rischio molto diversi. Non si può negare che la politica dei bassi rendimenti abbia spinto anche un numero crescente di piccoli investitori a lasciare le obbligazioni (poco remunerative) e a puntare sulle azioni. 

E’ altrettanto importante notare che nonostante i profili di rischio diversi, oggi è possibile investire in azioni solide come Intesa, Eni, Enel, e tante altre (per vedere quali consultare i precedenti post sui dividendi), che tenuti per tempi più lunghi possono dare un guadagno costante.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

Il termine di oggi

SPREAD BTP BUND, COS’E’?

Lo spread è la differenza tra il tasso di rendimento di un Btp (titolo italiano) e di un Bund (titolo tedesco), su una scadenza di 10 anni.

Lo spread segnala quanto il Btp rende in più rispetto al Bund.

Ma come si calcola il rendimento di un titolo di Stato? Ogni titolo ha un rendimento dato dalla componente cedolare più il guadagno o perdita in conto capitale.

Per calcolare il rendimento di un titolo:

(Interessi + (valore rimborso – prezzo acquisto))/prezzo acquisto

Per calcolare lo Spread tra Btp e Bund:

Rendimento Btp – Rendimento Bund

Un esempio? Quando si dice che lo spread Btp Bund è di 350 punti base – o basis point – significa che il Btp rende il 3,5% in più rispetto al Bund. Lo spread Btp Bund può essere calcolato in qualsiasi momento di borsa aperta.