Pillole di borsa – ETF: cosa sono?

COSA SONO GLI ETF?

Da oggi riprendiamo con gli articoli sugli investimenti.

Tutti i termini ed esempi pratici per conoscere i diversi strumenti finanziari per investire in borsa.

Oggi spieghiamo in breve cosa sono gli etf.

Gli ETF (Exchange Traded Funds) sono particolari fondi d’investimento (o Sicav) a gestione passiva. Come accade per tutti i fondi, quando si acquista un ETF è come se si acquistasse un paniere di titoli. Investire in un fondo equivale a mettere il proprio risparmio insieme a quello di altri investitori, il gestore del fondo acquisterà poi con questo denaro gli strumenti su cui si andrà a investire. La performance dell’investimento sarà data dal risultato di tutti i singoli strumenti su cui il fondo investe.

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Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

BTP Futura – 4a emissione

Arriva una nuova emissione del titolo di Stato riservato unicamente ai risparmiatori individuali (persone fisiche o affini): il BTP Futura.

E’ arrivata la terza emissione dei BTP FUTURA, la seconda del 2021 dopo quelle di luglio e novembre 2020, è in linea con l’obiettivo già assunto, cioè allargare la platea dei sottoscrittori retail del debito pubblico coinvolgendoli nello sforzo in atto teso a fronteggiare la crisi epidemica e rilanciare l’economia del paese. I suoi proventi saranno infatti dedicati a finanziare le misure per la ripresa economica dal Covid-19 dell’anno in corso nonché le spese destinate a fronteggiare la pandemia, comprese quelle relative alla campagna vaccinale.

Il titolo verrà collocato sul mercato da lunedì 8 novembre a venerdì 12 novembre 2021 (fino alle ore 13.00), salvo chiusura anticipata. Verranno comunque garantiti almeno tre giorni interi di collocamento.

Avrà una durata più breve rispetto alle emissione precedente, con una scadenza di 12 anni (16 novembre 2033), invece di 16 anni.

codice ISIN IT0005466344

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BTP FUTURA IN PILLOLE

Il ‘doppio’ premio collegato al PIL nazionale

Come per i precedenti BTP Futura, è previsto un premio fedeltà, collegato alla crescita dell’economia nazionale durante il periodo di vita del titolo. Nella prima e nella seconda emissione il pagamento del premio è previsto alla scadenza del titolo a favore di chi lo ha detenuto fino quella data: la novità di questo nuovo collocamento è nelle modalità di pagamento del premio che avverrà in due momenti diversi.

In considerazione della durata più lunga, infatti, è previsto che alla fine dei primi otto anni di vita del titolo l’investitore che avrà detenuto il BTP Futura sin dall’emissione avrà diritto a un premio intermedio con un minimo pari allo 0,4% del capitale investito, fino ad un massimo dell’1,2%, pari al 40% della media del tasso di crescita annua del PIL nominale registrata dall’anno di emissione del titolo all’anno precedente la scadenza dei primi otto anni di vita del titolo.

Alla scadenza finale del titolo (dopo i successivi otto anni), unicamente agli investitori che avranno continuato a detenerlo senza soluzione di continuità dall’emissione fino alla scadenza, verrà corrisposto il premio finale che includerà due componenti: la prima pari al restante 60% della media del tasso di crescita annua del PIL nominale registrata nei primi otto anni di vita del titolo, con un minimo dello 0,6% fino ad un massimo dell’1,8% del capitale investito; la seconda calcolata in base alla media del tasso di crescita annua del PIL nominale dal nono al sedicesimo anno, con un minimo dell’1% ed un massimo del 3% del capitale investito.

Info più dettagliate su: https://www.mef.gov.it/focus/BTP-Futura-il-Titolo-di-Stato-che-sostiene-la-crescita-del-Paese/, https://www.intesasanpaolo.com/it/common/landing/btp-futura.html, https://www.soldionline.it/notizie/obbligazioni-italia/btp-futura-quarta-emissione-mef

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

Il titolo azionario di oggi (con dividendo)

Eccoci con un’altra azione del mercato italiano. Il suo prezzo non è bassissimo ma è un’azienda in forte espansione.

Coeme sempre, vi ricordo che gli argomenti sugli investimenti sono molti delicati ed è molto meglio, per chiunque voglia entrare in questo mondo, di valutare la propria propensione al rischio.

I titoli che vi propongo, sono titoli generalmente piuttosto tranquilli (spesso con dividendi), che io stessa ho nel mio portafoglio.

Nessuno di noi ha la sfera magica e le quotazioni dipendono spesso da varie situazioni di mercato.

Giudizio: COMPRARE/BUY

Sciuker Frames, azienda leader di serramenti sul mercato italiano, da circa 25 anni anni progetta finestre naturali in legno alluminio e legno vetro strutturale.

Tutti gli infissi sono basati su una tecnologia brevettata che ha definito negli anni nuovi standard produttivi ed estetici per il settore dei serramenti permettendo all’azienda di ottenere un posizionamento unico e esclusivo sul mercato.

Perché investire sul titolo SCIUKER FRAMES

Questo titolo è uno di quelli da avere (e tenere) nel portafoglio; vediamo il perché:

E’ un’azienda in forte crescita.

L’azienda Sciuker Frames è attenta all’ambiente e tutti i serramenti hanno la certificazione Ce che ne attesta l’elevata efficienza energetica.

Sciuker Frames è un titolo stabile con dividendo (dividend yeld: 5,139%)

Gli esperti hanno confermato il giudizio “BUY” (comprare), in quanto il nuovo prezzo obiettivo si avvicina intorno ai 14 euro per azione.

Consenso degli analisti

La tendenza di breve di Sciuker Frames è in rafforzamento con area di resistenza vista a 7,373, mentre il supporto più immediato si intravede a 6,853. Attesa una continuazione al rialzo verso quota 7,893.

Gli investitori appaiono piuttosto nervosi e fortemente incerti sulle posizioni da assumere, visto che le decisioni di vendita e di acquisto si susseguono repentinamente portando la volatilità intraday a 7,360. Intensi gli scambi giornalieri pari a 328.567, superiori rispetto alla media mobile dei volumi ad un mese pari a 153.917.

L’ultimo dividendo, di EUR 0,37 PER AZIONE è stato staccato il 05/05/2021

Quotazione del 26/10/2021

Fonte dati grafici titolo: intesasanpaolo.com

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

Il titolo azionario di oggi (con dividendo)

Oggi riprendo, dopo tanto tempo, a segnalarvi le quotazioni di titoli azionari con prezzi molto interessanti, forniti di schede con il parere dei più importanti analisti bancari.

Vi dico subito che gli argomenti sugli investimenti sono molti delicati ed è molto meglio, per chiunque voglia entrare in questo mondo, di valutare la propria propensione al rischio.

I titoli che vi propongo, sono titoli generalmente piuttosto tranquilli (spesso con dividendi), che io stessa ho nel mio portafoglio.

Nessuno di noi ha la sfera magica e le quotazioni dipendono spesso da varie situazioni di mercato.

Giudizio: SOVRAPPESARE/OVERWEIGHT

Enel (Ente Nazionale per l’Energia Elettrica) è il principale operatore italiano nel settore della generazione, distribuzione e vendita di energia elettrica.

Il gruppo opera inoltre nell’importazione, distribuzione e vendita di gas naturale.

Enel è una delle società più grandi del nostro paese, con attività in una trentina di stati nel mondo. Tali attività sono presidiate attraverso una organizzazione in divisioni.

Il titolo Enel è quotato a Piazza Affari dal 1999.

Perché investire sul titolo ENEL

Questo titolo è uno di quelli da avere (e tenere) nel portafoglio; vediamo il perché:

Enel è un titolo stabile con dividendo (dividend yeld: 5,144%)

Gli esperti hanno confermato il giudizio “Overweight” (sovrappesare), in quanto il nuovo prezzo obiettivo implica un rialzo del 33% rispetto al prezzo di chiusura delle azioni Enel nella seduta del 14 settembre 2021 (7,435 euro).

Consenso degli analisti

La volatilità giornaliera di Enel è abbastanza equilibrata, al pari dei volumi che rimangono costanti e appaiono per alcune sedute in aumento rispetto alla media mobile dei volumi dell’ultimo mese.

In termini di rischiosità, questo scenario risulta essere preferibile per gli investitori più avversi al rischio, che preferiscono mantenersi alla larga da movimenti repentini e violenti del titolo.

L’ultimo dividendo, di EUR 0,175 PER AZIONE è stato staccato il 18/07/2021

Quotazione del 17/09/2021

Fonte dati grafici titolo: intesasanpaolo.com

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

BTP Futura – 3a emissione

Arriva una nuova emissione del titolo di Stato riservato unicamente ai risparmiatori individuali (persone fisiche o affini): il BTP Futura.

E’ arrivata la terza emissione dei BTP FUTURA, la prima del 2021 dopo quelle di luglio e novembre 2020, è in linea con l’obiettivo già assunto, cioè allargare la platea dei sottoscrittori retail del debito pubblico coinvolgendoli nello sforzo in atto teso a fronteggiare la crisi epidemica e rilanciare l’economia del paese. I suoi proventi saranno infatti dedicati a finanziare le misure per la ripresa economica dal Covid-19 dell’anno in corso nonché le spese destinate a fronteggiare la pandemia, comprese quelle relative alla campagna vaccinale.

Il titolo verrà collocato sul mercato da lunedì 19 aprile a venerdì 23 aprile 2021 (fino alle ore 13.00), salvo chiusura anticipata. Verranno comunque garantiti almeno tre giorni interi di collocamento.

Avrà una durata più lunga rispetto alle emissioni precedenti, con una scadenza di 16 anni, invece degli 8 e 10 anni dei primi due collocamenti.

codice ISIN IT0005442089

#aiutiamolanostraeconomia

BTP FUTURA IN PILLOLE

Il ‘doppio’ premio collegato al PIL nazionale

Come per i precedenti BTP Futura, è previsto un premio fedeltà, collegato alla crescita dell’economia nazionale durante il periodo di vita del titolo. Nella prima e nella seconda emissione il pagamento del premio è previsto alla scadenza del titolo a favore di chi lo ha detenuto fino quella data: la novità di questo nuovo collocamento è nelle modalità di pagamento del premio che avverrà in due momenti diversi.

In considerazione della durata più lunga, infatti, è previsto che alla fine dei primi otto anni di vita del titolo l’investitore che avrà detenuto il BTP Futura sin dall’emissione avrà diritto a un premio intermedio con un minimo pari allo 0,4% del capitale investito, fino ad un massimo dell’1,2%, pari al 40% della media del tasso di crescita annua del PIL nominale registrata dall’anno di emissione del titolo all’anno precedente la scadenza dei primi otto anni di vita del titolo.

Alla scadenza finale del titolo (dopo i successivi otto anni), unicamente agli investitori che avranno continuato a detenerlo senza soluzione di continuità dall’emissione fino alla scadenza, verrà corrisposto il premio finale che includerà due componenti: la prima pari al restante 60% della media del tasso di crescita annua del PIL nominale registrata nei primi otto anni di vita del titolo, con un minimo dello 0,6% fino ad un massimo dell’1,8% del capitale investito; la seconda calcolata in base alla media del tasso di crescita annua del PIL nominale dal nono al sedicesimo anno, con un minimo dell’1% ed un massimo del 3% del capitale investito.

Info più dettagliate su: https://www.mef.gov.it/focus/BTP-Futura-il-Titolo-di-Stato-pensato-per-la-ripresa-e-la-salute/

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

Pillole di borsa – Costruire un Portafoglio ad Alti Dividendi

QUALI SONO LE SOCIETA’ CHE STACCANO DIVIDENDI IN MANIERA COSTANTE?

Un portafoglio ad alti dividendi è un portafoglio caratterizzato da azioni che staccano in modo continuativo dividendi, per l’appunto, più alti della media.

Si tratta per lo più di large stock, cioè aziende ad alta capitalizzazione e mature che preferiscono girare agli azionisti parte degli utili piuttosto che reinvestirli nell’azienda stessa.

Questo tipo di portafoglio permette di avere:

  • Cashflow dovuto allo stacco periodico dei dividendi
  • Rendimenti comparabili con quelli del mercato di riferimento, 11% annuo negli ultimi 10 anni
  • Volatilità bassa per essere un portafoglio 100% azionario

In letteratura esistono vari esempi di questo tipo di portafoglio, proviamo ad analizzarne uno made in USA per capirne bene i vantaggi e svantaggi.

Nello specifico analizziamo un portafoglio composto da queste 10 società in parti uguali (10%):

The Coca Cola Company (KO)

The Procter and Gamble Company (PG)

3M Company (3M)

Walmart Inc. (WMT)

Colgate-Palmolive Company (CL)

Air Products and Chemicals, Inc (APD)

International Business Machines Corporation (IBM)

Kimberly-Clark Corporation (KMB)

Emerson Electric Co. (EMR)

Johnson & Johnson (JNJ)

Se vuoi leggere l’articolo completo e per vedere l’analisi dettagliata di ogni titolo, clicca qui

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

Pillole di borsa – Breve introduzione ai dividendi

COSA SONO E L’IMPATTO SUI NOSTRI INVESTIMENTI

I dividendi possono essere considerati una vera e propria rendita passiva. Quando, infatti, un’azienda registra dei profitti ha 2 possibilità: scegliere di reinvestire i soldi nel proprio business o di staccare un dividendo ai propri azionisti. I dividendi, quindi, possono avere un impatto sui nostri investimenti più o meno grande.

DIVIDEND YELD E DIVIDEND GROWTH RATE

Quando si parla di dividendi esistono 2 parametri principali a cui si fa riferimento:
– Dividend yield
– Dividend growth rate

COS’È IL DIVIDEND YIELD?

Se, ad esempio, un’azienda che ha un prezzo di 20$ ad azione rilascia un dividendo di 1$ ecco che il dividend yield sarà del 5% (1$/20$).

Dividend Yield = Dividendo / Prezzo

COS’È IL DIVIDEND GROWTH RATE?

Se la stessa azione l’anno prima ha rilasciato un dividendo di 0.8$ ecco che avremmo un dividend growth di 0.2$ (1$ – 0.8$) quindi un dividend growth rate del 25% (0.2$/0.8$).

La ragione principale per cui un’azienda dovrebbe scegliere di staccare dei dividendi è che non crede esistano opportunità di crescita all’interno dell’azienda stessa per cui vale la pena investire i propri soldi.

Se vuoi leggere l’articolo completo, clicca qui

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

Pillole di borsa – Dividendi 2021

LE 5 SOCIETA’ CHE NEL 2021 DISTRIBUIRANNO UNA PIOGGIA DI DIVIDENDI

Una delle conseguenze del Covid sui mercati azionari, è stato il blocco della distribuzione di tutti i dividendi. Molti di questi non sono stati annullati, ma solo rimandati al 2021. Quindi per il prossimo anno si potrebbe assistere a una generosa distribuzione di cedole. Ecco le 5 società che nel 2021 distribuiranno una pioggia di dividendi, secondo gli esperti di ProiezionidiBorsa.

Il 2021 e il ritorno alla politica dei dividendi

Nel 2020 la crisi economica generata dalla pandemia ha bloccato la distribuzione dei dividendi. In alcuni casi è stata una scelta obbligata, come nel caso del settore bancario. La BCE ha imposto alle banche europee di non distribuire dividendi per evitare indebolimenti patrimoniali, che avrebbero potuto offrire il fianco alla speculazione ribassista.

Fuori dal settore bancario, la mancata distribuzione della cedola è stata una misura prudenziale. In altri casi è stata una misura obbligata non tanto dalle imposizioni, ma da ragioni legate al bilancio. Le difficoltà finanziarie hanno impedito a molte aziende di distribuire il dividendo.

Con il 2021, e con la prevista ripresa economica, sicuramente ci sarà il ritorno alla politica dei dividendi. E questi, in base alle previsioni, dovrebbero essere molto generosi. Specialmente per il settore bancario e finanziario e per quello della energia e delle utility.

Le 5 società che nel 2021 distribuiranno una pioggia di dividendi

INTESA SAN PAOLO

Intesa Sanpaolo, tradizionalmente molto generosa con gli azionisti, nel 2021 potrebbe distribuire una cedola di circa il 6,8% in rapporto al prezzo del titolo di 2 euro.

MEDIOBANCA

Anche Mediobanca distribuirà un dividendo molto interessante, circa il 6,6% del valore di azione di 7,7 euro.

GENERALI

Ancora meglio farà Generali Assicurazioni che, acquistata a 14,6 euro, potrebbe distribuire una cedola di oltre il 7%.

A2A

Una interessante politica di distribuzione di dividendi, ci sarà anche tra i titoli dell’energia e delle utility. A2A, al prezzo di 1,3 euro, potrebbe distribuire una cedola che arriverebbe ad un rapporto dividendo/prezzo del 6,4%.

SNAM

Mentre lo yield di Snam potrebbe essere del 5,7%, in relazione al valore del titolo a 4,55 euro.

Attenzione alla variazione dello yield

Da sottolineare che lo yield, ovvero il rapporto dividendo/prezzo, dipende dal valore della cedola per azione e dal prezzo. Gli yield indicati nell’articolo sono basati su una ipotesi attendibile di dividendi e sul prezzo indicato. Entrambi possono variare, in particolare il prezzo.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

Pillole di borsa – Meglio vivere in affitto o conviene comprare casa?

Una domanda che ci si pone spesso è: conviene comprare casa adesso o vivere in affitto?

Intuitivamente sitende a dire: l’affitto sono soldi buttati che potrei usare per un mutuo.

Comprando casa avrei ad ogni modo una proprietà da rivendermi, sarebbe un modo insomma di crearmi un piccolo salvadanaio.

Succede spesso, però, che di fronte i numeri crollano le maggiori convinzioni.

Se volete capire cosa sia più conveniente per voi, vi basterà usare un semplicissimo modello di calcolo che possa aiutarvi a rispondere alla domanda: conviene comprare casa o vivere in affitto?

Se voleste poi fare i calcoli relativi al vostro casoal seguente link trovate il calcolatore mutuo/affitto.

CONVIENE DAVVERO COMPRARE CASA O L’AFFITTO È PIÙ VANTAGGIOSO?

Come detto, il modello che ho creato è davvero semplice e vuole dare una stima indicativa.
Sono stati tenuti in considerazione parametri come:
 Acquisto prima casa
– Mutuo
– Spese di ristrutturazione
– Lavori annuali
– Spese per acquisto e vendita casa
– Inflazione
– Apprezzamento della casa negli anni
– Costo di un affitto per una casa simile

I dati che ho inserito sono stati verificati considerando il caso di Torino, nulla vieta che si possono fare simili simulazioni ipotizzando un’altra città: bisogna verificare, però, che i parametri considerati siano ancora validi.
Si noti, inoltre, come non sono stati considerati gli sgravi fiscali. Questo rende il calcolo un worst case per quanto riguarda l’acquisto della casa.

Per l’articolo completo: https://www.guidaglinvestimenti.it/conviene-comprare-casa/

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Pillole di borsa – Investment Certificates o ETF: Cosa scegliere

Settimana scorsa abbiamo parlato di ETF e come sceglierli.

Oggi vedremo le differenze tra ETF e Investment Certificates.

Investment Certificates cosa sono?

Gli investment certificates, nella loro forma più semplice, sono degli strumenti finanziari che permettono di replicare passivamente l’andamento di un sottostante come un indice.

Molto simile a quello che fa un ETF.

La definizione degli investiment certificates ben spiega la principale differenza con gli ETF.

Si tratta, infatti, di derivati cartolarizzati: strumenti finanziari che ricalcano l’andamento del sottostante di riferimento.

Acquistare dei certificates quindi non equivale a comprare azioni, obbligazioni o altro ma equivale ad acquistare uno strumento di debito emesso, generalmente, da una banca.

Questo è un punto fondamentale. Ciò significa che se la banca fallisce, anche se il sottostante sta andando benissimo, i nostri soldi sono quantomeno a rischio.

Negli ETF, invece, il rischio di insolvenza delle società che li gestiscono non esiste in quanto il patrimonio di queste (azioni, obbligazioni ecc) è depositato in una banca che li gestisce. La proprietà di questo patrimonio per legge è solamente dei possessori delle quote dell’ETF stesso.

Per l’articolo completo: https://www.guidaglinvestimenti.it/investment-certificates/

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.